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  • Gianluca Danieli

Un piccolo omaggio a 3 straordinari film brevi.

Qualche anno fa ero andato al cinema con un’amica, a Londra, per vedere “Gli Incredibili 2” (2018). Dopo più di due ore, siamo usciti dalla sala discutendo animatamente su quel che avevamo appena visto. Parlammo per tutto il tragitto dei punti scioccanti della trama, delle implicazioni morali e di cosa fosse davvero accaduto a quel povero raviolo che avevamo visto nascere e crescere.


Qualcuno per strada avrebbe potuto fermarci e chiedere: “Un momento! Ne ‘Gli Incredibili 2’ c’era un RAVIOLO VIVENTE?!”. In caso, avremmo risposto: “No no. Parlavamo del cortometraggio che hanno mostrato PRIMA del film”. “Ah. Mi pareva strano. Il film, invece, com’era?”. “Era ok, suppongo” poi, rivolgendomi di nuovo all’amica “Comunque, tornando a quel raviolo…”. Ne parlammo tutta la sera.


Perché cito questo aneddoto? Perché da quando ‘L’Occhio del Cineasta’ mi ha commissionato la recensione di un cortometraggio (Stay Behind’ - 2022) mi è sorta una nostalgia per i film brevi… quelli fatti BENE. Quelli che in pochi minuti, in pochi secondi, con poche parole, o addirittura senza dire niente, riescono a trasmettere più emozioni e risate di un film o serie TV che consumano ore delle nostre giornate, rendendoci grati che, su alcune piattaforme, ci sia il pulsante per velocizzarne la visione.


Questo articolo, quindi, lo dedico a tre dei più memorabili cortometraggi che mi sia capitato di vedere, invitando anche i miei lettori a scoprirli.


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1) “Butterfly Circus” (2009, di Joshua & Rebekah Weigel) – durata: 20 minuti.


Partiamo con un vero e proprio film completo, in miniatura.


America, anni della depressione. Will (Nick Vujicic), un uomo con un’insolita caratteristica fisica, scappa per unirsi a un circo. Loro lo accolgono a braccia aperte, come ospite, ma non lo lasciano performare. Nel loro show non esibiscono fenomeni da baraccone. Se vorrà far parte anche lui dello spettacolo, dovrà inventarsi qualcosa. Ma come potrà Will unirsi ad una banda di contorsionisti, acrobati, giocolieri e mangiafuoco quando non può neanche allacciarsi le scarpe?


Una storia epica di rinascita. La favola, NON solo di un uomo, ma di tante persone che si danno manforte per affrontare le avversità e trovare gioia anche nelle situazioni più tristi. A tratti leggermente melensa, ma assolutamente da vedere, soprattutto adesso.



2) “Invention of Love” (2010, di Andrey Shushkov) – durata: 10 minuti


Passiamo all’animazione, dove il genere cortometraggio prospera di più in qualità.


Le sagome nere di un uomo e una donna si incontrano su un prato. Lei si gode il cielo stellato e il profumo dei fiori. Lui galoppa un maestoso cavallo fatto di ingranaggi, molle e motori a vapore, inventato da lui stesso. Sboccerà amore o odio fra i due?


Ad oggi, il mio cortometraggio d’animazione preferito in assoluto. Così semplice nella sua esecuzione, eppure così profondo. L’estetica steampunk, assieme alla musica, vengono usate alla perfezione per raccontare una moderna fiaba sull’amore e la tecnologia, senza dire una parola. Tanto attuale per i tempi della macchina a vapore quanto per l’era delle rivoluzioni tecnologiche di oggi e di domani.



3) “Bao” (2018, di Domee Shi) – durata: 8 minuti


Infine, concludiamo proprio con il film che, per me personalmente, ha rubato la scena alla pellicola da duecento milioni di dollari che era “Gli Incredibili II”.


Una donna un po’ sola cucina dei ravioli cinesi in casa. Proprio mentre sta per mangiarsene uno, questo comincia a piangere come un neonato. È vivo. Lei, quindi, lo cresce come un figlio, con tanto amore e affetto. Quel che accadrà dopo potrebbe sorprendervi.


Una premessa potenzialmente ridicola che apre una storia ricca di colpi di scena e con una tematica sorprendentemente matura. Questo è uno di quei film brevi che con i suoi miseri otto minuti, anche anni dopo, lasciano dentro un effetto più duraturo del lungometraggio che precedeva.

(solo il trailer è disponibile qui, purtroppo. Lo si può vedere su Disney+)


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A voi è mai capitato che un cortometraggio vi colpisse nel profondo? Se sì, sono curioso. Scrivetemi i titoli e info su Instagram o Facebook.


Buona visione a tutti. State attenti a come investite il vostro tempo davanti allo schermo, grande o piccolo che sia. Ma soprattutto, per l’amor del cielo, state ben attenti che i ravioli non si muovano prima di cominciare a masticarli.

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